La nostra Pasqua
Una caduta nella terra,
nella polvere.
E un’altra e un’altra ancora
l’ultima delle tue sofferenze.
Una croce portavi dietro,
la croce della tua morte,
una morte giunta dopo lunghe sofferenze.
Sei in croce ora e ancora hai la forza
di consolarci.
Perché sapevi che saresti tornato qui
insieme a noi,
perché è qui il tuo posto.
E poi tre giorni, tre giorni lunghi per noi,
lunghi, perché senza di te.
Ed eccoti ancora qui
a parlare, sorridere e mangiare insieme a noi.
Un solo nome per tutto questo e altro
la mia fonte di vita: Gesù